Untitled - Azienda USL di Reggio Emilia

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Bilancio di Missione 20113.3.2. Le relazioni con le associazioni di volontariatoOltre alle diverse iniziative svolte con i Comitati Consultivi Misti, l’AziendaUSL di Reggio Emilia si connota per una collaborazione consolidata e diffusacon le associazioni di volontariato e con i familiari dei pazienti su moltissimeproblematiche complesse di salute. La Provincia di Reggio Emilia è particolarmentericca di associazioni di volontariato impegnate in diversi ambiti (disabilità, patologieoncologiche, malattie croniche, patologie neurologiche, ecc.). Si riportano di seguitole principali attività che vengono svolte in alcuni ambiti di particolare rilevanza.210 214Coinvolgimento dei giovani in attività di volontariatoI progetti di volontariato giovanile ”Gancio Originale” e “Stanza di Dante”Gancio Originale è un progetto attivo dal 1991, svolto in collaborazione connumerose scuole elementari, medie e superiori della provincia. Le attività, coordinateda psicologi ed educatori professionali, con l’aiuto di studenti delle scuole mediesuperiori e di adulti, consistono in interventi di supporto all’apprendimento perragazzi con difficoltà scolastiche e in altre attività di gruppo, quali laboratori,finalizzate allo sviluppo delle capacità relazionali. Una delle peculiarità di GancioOriginale consiste nel contributo offerto da diversi studenti delle scuole superiorinel percorso di supporto ai ragazzi più giovani. Gli psicologi e il personalevolontario sono formati e supervisionati da parte degli psicologi dell’Azienda USLdi Reggio Emilia.La Stanza di Dante, presente nelle scuole di ogni ordine e grado, è un luogodi accoglienza per i migranti in età evolutiva appena giunti a Reggio Emilia, incui si impara la lingua italiana e si fanno i primi passi di ambientamento insiemead altri studenti volontari. La Stanza di Dante, confermata e implementata negliIstituti Superiori come esperienza di peer education, dove chi aiuta è coetaneo oquasi di chi viene aiutato, ha adeguato i suoi modelli e le metodologie di lavoroalle esigenze dei più piccoli. Volontari italiani e stranieri degli Istituti Superioriaffiancano i bambini e i ragazzi, adattando le attività e i giochi alle esigenze dimediazione linguistica e culturale.Dal 2006 si evidenzia sempre di più che i ragazzi che hanno usufruito dellaStanza di Dante come “utenti” negli anni passati, sono diventati volontari peraiutare loro compagni e bambini più piccoli, ricevendo e producendo moltegratificazioni e rinforzi.Si rimanda alla Sezione 8, dedicata ai Servizi per la Salute Mentale e DipendenzePatologiche, per i dati di attività.Gli Sportelli Psicologici Scolastici (Free Student Box)Anche il Progetto Free Student Box si avvale dell’importante contributo delvolontariato giovanile. Si tratta di sportelli psicologici scolastici aperti a studenti,genitori e insegnanti con lo scopo di intercettare il disagio il più precocementepossibile, poterlo trattare a vari livelli a seconda dei problemi e bisogni specifici e,nei casi maggiormente connotati in senso sanitario, inviare ai servizi competenti.A questi sportelli si aggiunge lo sportello virtuale www.freestudentbox.it.

Sezione 3Obiettivi istituzionali e strategie aziendaliIl Progetto Free Student Box si muove in un’ottica di prossimità con percorsiil più possibile accessibili ai bisogni dei ragazzi e ha finalità di promozione dellasalute e di prevenzione del disagio psicologico.Gli sportelli sono gestiti da psicologi e gli studenti “peer”, che aderisconovolontariamente al progetto, spesso a partire da una loro precedente esperienzain Gancio Originale, svolgono attività di promozione degli sportelli nel loro istitutoe di facilitazione all’accesso degli sportelli stessi.Si rimanda alla Sezione 8 per i dati di attività.Il coinvolgimento dei familiari e delle loro associazioni nell’area dellasalute mentaleIl lavoro nella salute mentale ha come obiettivo prioritario la valorizzazionedegli utenti e dei famigliari non solo come portatori di specifici bisogni, ma anchecome persone competenti e come risorse. Il ruolo di associazioni di volontariato,di utenti e di famigliari è quindi fondamentale per condividere con i servizi progettie iniziative, in particolare nel campo della socialità e della lotta allo stigma e alpregiudizio.Anche nel 2011 è stato attivo, come da indicazioni regionali, il ComitatoUtenti Famigliari (CUF) che ha definito la sua rappresentanza presso la Consultaregionale e partecipato ai suoi lavori; all’attività del Comitato Utenti Famigliarihanno partecipato anche rappresentanti del Dipartimento di Salute Mentale eDipendenze Patologiche.Iniziative con le associazioni di famigliari di bambini con disturbi neuropsichiatriciSono stati organizzati corsi di parent training offerti a tutti i genitori di bambinie ragazzi con disturbi autistici della provincia e incontri di gruppo per i fratelli.L’impegno dell’Associazione AUT AUT ha permesso di realizzare iniziativepubbliche di informazione, sensibilizzazione, raccolta di fondi e l’erogazione diinterventi integrativi per i minori e le famiglie. Tali iniziative hanno visto la presenzafrequente dei rappresentanti dell’Azienda USL di Reggio Emilia.Hanno avuto luogo anche incontri con Enti (Amministrazione Provinciale,Comune di Reggio Emilia, Ufficio Scolastico Provinciale) organizzati o richiesti daAUT AUT, a cui si è partecipato, portando informazioni, condividendo progetti einiziative formative (per insegnanti, educatori, studenti).È stato progettato un corso di formazione per facilitatore dell’inserimentolavorativo dell’autistico e del disabile intellettivo. Tale corso è stato proposto daAUT AUT e progettato insieme al Centro Servizi Piccole e Medie Imprese (PMI), conla collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del Comune di Reggio Emilia,della Provincia di Reggio Emilia e del Servizio Sociale di Scandiano.Con le associazioni AUT AUT, ABA-RE, Ring 14 e GIS sono stati organizzatiincontri di confronto e progettazione degli interventi, nell’ottica del superamentodella sperimentalità e di una maggior equità nelle risposte.Si è collaborato a un corso di formazione sul metodo ABA promosso da Ring14 a favore di insegnanti, educatori, genitori.A Rubiera è proseguita la collaborazione con il gruppo di genitori con il quale215 211

Sezione 3Obiettivi istituzionali e strategie aziendaliIl Progetto Free Student Box si muove in un’ottica <strong>di</strong> prossimità con percorsiil più possibile accessibili ai bisogni dei ragazzi e ha finalità <strong>di</strong> promozione dellasalute e <strong>di</strong> prevenzione del <strong>di</strong>sagio psicologico.Gli sportelli sono gestiti da psicologi e gli studenti “peer”, che aderisconovolontariamente al progetto, spesso a partire da una loro precedente esperienzain Gancio Originale, svolgono attività <strong>di</strong> promozione degli sportelli nel loro istitutoe <strong>di</strong> facilitazione all’accesso degli sportelli stessi.Si rimanda alla Sezione 8 per i dati <strong>di</strong> attività.Il coinvolgimento dei familiari e delle loro associazioni nell’area dellasalute mentaleIl lavoro nella salute mentale ha come obiettivo prioritario la valorizzazionedegli utenti e dei famigliari non solo come portatori <strong>di</strong> specifici bisogni, ma anchecome persone competenti e come risorse. Il ruolo <strong>di</strong> associazioni <strong>di</strong> volontariato,<strong>di</strong> utenti e <strong>di</strong> famigliari è quin<strong>di</strong> fondamentale per con<strong>di</strong>videre con i servizi progettie iniziative, in particolare nel campo della socialità e della lotta allo stigma e alpregiu<strong>di</strong>zio.Anche nel 2011 è stato attivo, come da in<strong>di</strong>cazioni regionali, il ComitatoUtenti Famigliari (CUF) che ha definito la sua rappresentanza presso la Consultaregionale e partecipato ai suoi lavori; all’attività del Comitato Utenti Famigliarihanno partecipato anche rappresentanti del Dipartimento <strong>di</strong> Salute Mentale eDipendenze Patologiche.Iniziative con le associazioni <strong>di</strong> famigliari <strong>di</strong> bambini con <strong>di</strong>sturbi neuropsichiatriciSono stati organizzati corsi <strong>di</strong> parent training offerti a tutti i genitori <strong>di</strong> bambinie ragazzi con <strong>di</strong>sturbi autistici della provincia e incontri <strong>di</strong> gruppo per i fratelli.L’impegno dell’Associazione AUT AUT ha permesso <strong>di</strong> realizzare iniziativepubbliche <strong>di</strong> informazione, sensibilizzazione, raccolta <strong>di</strong> fon<strong>di</strong> e l’erogazione <strong>di</strong>interventi integrativi per i minori e le famiglie. Tali iniziative hanno visto la presenzafrequente dei rappresentanti dell’<strong>Azienda</strong> <strong>USL</strong> <strong>di</strong> <strong>Reggio</strong> <strong>Emilia</strong>.Hanno avuto luogo anche incontri con Enti (Amministrazione Provinciale,Comune <strong>di</strong> <strong>Reggio</strong> <strong>Emilia</strong>, Ufficio Scolastico Provinciale) organizzati o richiesti daAUT AUT, a cui si è partecipato, portando informazioni, con<strong>di</strong>videndo progetti einiziative formative (per insegnanti, educatori, studenti).È stato progettato un corso <strong>di</strong> formazione per facilitatore dell’inserimentolavorativo dell’autistico e del <strong>di</strong>sabile intellettivo. Tale corso è stato proposto daAUT AUT e progettato insieme al Centro Servizi Piccole e Me<strong>di</strong>e Imprese (PMI), conla collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del Comune <strong>di</strong> <strong>Reggio</strong> <strong>Emilia</strong>,della Provincia <strong>di</strong> <strong>Reggio</strong> <strong>Emilia</strong> e del Servizio Sociale <strong>di</strong> Scan<strong>di</strong>ano.Con le associazioni AUT AUT, ABA-RE, Ring 14 e GIS sono stati organizzatiincontri <strong>di</strong> confronto e progettazione degli interventi, nell’ottica del superamentodella sperimentalità e <strong>di</strong> una maggior equità nelle risposte.Si è collaborato a un corso <strong>di</strong> formazione sul metodo ABA promosso da Ring14 a favore <strong>di</strong> insegnanti, educatori, genitori.A Rubiera è proseguita la collaborazione con il gruppo <strong>di</strong> genitori con il quale215 211

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