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S. ALFONSO M. DE' LIGUORI DEL GRAN MEZZO DELLA ...

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CAPO II<br />

<strong>DEL</strong> VALORE <strong>DEL</strong>LA PREGHIERA<br />

I. - <strong>DEL</strong>L’ECCELLENZA <strong>DEL</strong>LA PREGHIERA E <strong>DEL</strong> SUO POTERE PRESSO<br />

DIO<br />

Sono sì care a Dio le nostre preghiere, che Egli ha destinati gli Angeli a presentargli subito<br />

quelle che da noi gli vengono fatte: "Gli Angeli, dice S. Ilario, soprintendono alle orazioni<br />

dei fedeli, e ogni giorno le offrono a Dio" (Cap. 18, in Matth.). Questo appunto è quel sacro<br />

fumo d’incenso, cioè le orazioni dei Santi, che S. Giovanni vide ascendere al Signore,<br />

offertogli per mano degli Angeli (Ap c. 8). Ed altrove (Ibid. c. 5), scrive il medesimo santo<br />

Apostolo, che le preghiere dei Santi sono come certi vasetti d’oro pieni di odori soavi, e<br />

molto graditi a Dio.<br />

Ma per meglio intendere quanto valgano presso Dio le orazioni, basta leggere nelle divine<br />

scritture le innumerabili promesse che fa Dio a chi prega, così nell’antico come nel nuovo<br />

Testamento: Alza a me le tue grida, ed io ti esaudirò (Ger 33,3). Invocami, ed io ti libererò<br />

(Sal 49,15). Chiedete; ed otterrete: cercate, e troverete: picchiate, e vi sarà aperto (Mt<br />

7,7). Concederà il bene a coloro che glielo domandano (Mt 7,11). Imperciocché chi chiede<br />

riceve, e chi cerca trova (Lc 11,10). Qualsiasi cosa domanderanno, sarà loro concessa dal<br />

Padre mio (Mt 18,19). Qualunque cosa domandiate nell’orazione, abbiate fede di<br />

conseguirla, e la otterrete (Mr 11,24). Se alcuna cosa domanderete nel nome mio, io la<br />

darò (Gv 14,14). Qualunque cosa vorrete, la chiederete, e vi sarà conceduta (Gv 15,7). In<br />

verità, in verità vi dico, che qualunque cosa domandiate al Padre nel nome mio, ve la<br />

concederà (Gv 16,23). E vi sono mille altri testi consimili, che per brevità si tralasciano.<br />

Iddio ci vuol salvi, ma per nostro maggior bene ci vuol salvi da vincitori. Stando adunque<br />

in questa vita, abbiamo da vivere in una continua guerra, e per salvarci abbiamo da<br />

combattere e vincere. "Nessuno, dice S. Giovanni Crisostomo, potrà essere coronato senza<br />

vittoria" (Serm. I De Martyr.). Noi siamo molto deboli, ed i nemici sono molti, ed assai<br />

potenti: come potremmo loro far fronte, e superarli? Animiamoci, e dica ciascuno, come<br />

diceva l’Apostolo: Tutte le cose mi sono possibili, in Colui che è mio conforto (Fil 4,13).<br />

Tutto potremo con l’orazione, per mezzo della quale il Signore ci darà quella forza che noi<br />

non abbiamo. Scrisse Teodoreto, che l’orazione è onnipotente; ella è una, ma può ottenere<br />

tutte le cose. E S. Bonaventura asserì che per la preghiera si ottiene l’acquisto di ogni bene,<br />

e lo scampo da ogni male (In Luc. 2). Diceva san Lorenzo Giustiniani, che noi per mezzo<br />

della preghiera ci fabbrichiamo una torre fortissima dove saremo difesi e sicuri da tutte le<br />

insidie e violenze dei nemici (De cast. connub. c. XXII). Sono forti le potenze dell’inferno,<br />

ma la preghiera è più forte di tutti i demoni, dice san Bernardo (Serm. 49, De modo bene<br />

viv. 5). Sì, perché con l’orazione l’anima acquista l’aiuto divino, che supera ogni potenza<br />

creata. Così si animava Davide nei suoi timori: Io, diceva, chiamerò il mio Signore in aiuto,<br />

e sarò liberato da tutti i nemici (Sal 17,4). Insomma, dice S. Giovanni Crisostomo,<br />

l’orazione è un’arma valevole a vincere ogni assalto dei demoni, è una difesa, che ci<br />

conserva in qualunque pericolo; è un porto, che ci salva da ogni tempesta; ed è un tesoro<br />

insieme, che ci provvede d’ogni bene (In Ps. 145).<br />

II. - <strong>DEL</strong>LA FORZA <strong>DEL</strong>LA PREGHIERA CONTRO LE TENTAZIONI.<br />

Dio, conoscendo il gran bene che apporta a noi la necessità di pregare, a questo fine, (come<br />

si dice nel capo I) permette, che siamo assaliti dai nemici, affinché gli domandiamo l’aiuto<br />

che egli ci offre, e ci promette. Ma quanto si compiace allorché noi ricorriamo a Lui nei<br />

pericoli, altrettanto gli dispiace vederci trascurati nel pregare. Come il re, dice S.<br />

Bonaventura, stimerebbe infedele quel capitano, che trovandosi assediato nella piazza, non

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