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Tempo e predicazione nella sintassi delle frasi copulari (tesi di laurea)

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verbo pieno ha una funzione referenziale opposta a quella<br />

<strong>di</strong> un NP postcopulare.<br />

Viene in primo luogo affrontato l'esame <strong>delle</strong> possibilità<br />

che la teoria offre per render conto <strong>di</strong> queste<br />

osservazioni concentrandosi criticamente sull'analisi <strong>di</strong><br />

Longobar<strong>di</strong> (1985) e Burzio (1986) dove viene esaminata<br />

una ampia selezione <strong>di</strong> fatti relativi alle <strong>frasi</strong><br />

<strong>copulari</strong>.<br />

La combinazione dell'analisi <strong>delle</strong> proprietà referenziali<br />

degli NP e il fatto che il pre<strong>di</strong>cato <strong>di</strong> una<br />

frase copulare possa essere un NP offre un'occasione<br />

molto importante per chiarire l'ipo<strong>tesi</strong> della struttura<br />

della frase cosi come viene utilizzata in grammatica<br />

generativa, in quanto si libera il campo dall'attribuzione<br />

<strong>delle</strong> funzioni grammaticali a fatti intrinsecamente<br />

morfologici (verbo vs. nome).<br />

L'idea sostanziale sta nel tradurre dei "tratti"<br />

definiti <strong>nella</strong> struttura della frase ( "TENSE" e "AGR")<br />

al nodo INFL in due "no<strong>di</strong>" <strong>di</strong>fferenti: la struttura<br />

della frase si troverebbe più adeguatamente pre<strong>di</strong>sposta<br />

ad accettare l'interpretazione del "sollevamento" (infra<br />

2.2.1.7) e contemporaneamente ad esprimere in termini<br />

strutturali l'idea che il verbo ESSERE sia estraneo ai<br />

rapporti pre<strong>di</strong>cativi (infra 3.5-6).<br />

Come è stato detto pocanzi, un cambiamento <strong>nella</strong><br />

teoria GB produce degli effetti "collaterali": il problema<br />

principale consiste nel fatto che il rapporto tra<br />

verbo ESSERE e NP pre<strong>di</strong>cativo non può essere più rappresentato<br />

in termini della teoria del Governamento (infra<br />

3.7). La conseguenza <strong>di</strong> questo fatto sta nell'impossibilità<br />

<strong>di</strong> render conto dei fenomeni che venivano spiegati<br />

da Longobar<strong>di</strong> (1985) proprio tramite la nozione <strong>di</strong> Governamento<br />

(infra 2.2.1.6).<br />

A risolvere quest'apparente "impasse" subentrano<br />

due fattori: da una parte l'asimmetria nelle proprietà<br />

referenziali degli NP permette <strong>di</strong> <strong>di</strong>stinguere le possibilità<br />

<strong>di</strong> estrazione dei clitici; dall'altra, la precisazione<br />

dei rapporti che intercorrono tra il verbo ES­<br />

SERE ed il nome del pre<strong>di</strong>cato non esclude che i fenomeni<br />

evidenziati da Longobar<strong>di</strong> non siano spiegabili tramite<br />

la teoria del governamento.<br />

La possibilità <strong>di</strong> conservare in modo isomorfo le<br />

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